Le Chiese

 

Chiesa di Santa Maria Maggiore

  • © Foto di Federico Iadarola

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Fondata in epoca normanna in quella che fu Acquaputida, la chiesa ha un impianto a navata unica su cui si aprono otto cappelle delimitate da balaustre marmoree; successivamente vi fu aggiunto il transetto ed oggi presenta una pianta a croce latina absidata.

La facciata è in lastra di pietra chiara definita da lesene e da quattro cappelle che, fino al 1980, contenevano le statue di San Benedetto, San Francesco, San Guglielmo e San Vincenzo.

La Cattedrale porta in sé i segni di tutti i periodi della storia cittadina.

Al suo interno è custodito un maestoso crocifisso ligneo del sec.XII, testimonianza della penetrazione dei modelli normanni nelle regioni dominate dagli Altavilla; il Cristo “gaudens”, di grande valore artistico ed unico nel suo genere, a differenza della più diffusa iconografia che lo raffigura “patiens”, è rappresentato non sofferente e con grandi occhi aperti, a simboleggiare la salvezza e la vittoria della vera vita sulla morte.

Il fonte battesimale in pietra risale allo stesso periodo storico ed è caratterizzato da un profondo invaso circolare con i simboli aggettanti dei quattro evangelisti.

Il soffitto ligneo dipinto a quadrature e con tralci floreali, arricchito da una grande tela centrale che raffigura l’Assunzione della Vergine, fu dipinto nel 1749 da Giuseppe Tomajoli, artista di origini pugliesi, mentre lungo i lati della navata, al di sopra della cornice, sono collocati otto ovali raffiguranti i quattro evangelisti ed i quattro dottori della Chiesa.

Le cappelle laterali, infine, includono dipinti, altari marmorei e statue di santi, tra cui due pregevoli busti diSan Prisco, protettore di Mirabella Eclano, nonché un’urna che contiene le sue spoglie.


Chiesa di San Bernardino

 

 

Il culto per il Santo senese da lungo tempo è radicato presso la comunità eclanese e la sua più ampia diffusione risale alla seconda metà del 1500; tuttavia, la chiesa in suo onore fu costruita nel 1698, mentre le decorazioni interne furono realizzate a partire dal 1740.

La piccola aula si caratterizza per la presenza del basso soffitto ligneo su cui sono raffigurate le dodici virtù dipinte a tempera da Leonardo Pallante, mentre al centro è posizionato un quadro, di autore ignoto, che rappresenta l’ascesa al cielo di San Bernardino.

Le pareti della chiesa furono affrescate dall’artista Liborio Pizzella nel 1769 e raccontano la vita del Santo attraverso dieci episodi inquadrati in cornici dipinte; sulle pareti laterali, poi, sono inseriti due tondi che riproducono scene bibliche.

Annesso alla chiesa è l’Oratorio, anch’esso provvisto di soffitto ligneo pitturato e mura affrescate dove è narrata la passione di Cristo; lo spazio circostante è occupato dagli stalli in legno intagliato, mentre il pavimento, datato 1787, è in maiolica.


Complesso Monumentale di San Francesco


Fondato nel 1222, anno a cui si fa risalire il passaggio del Santo di Assisi per Acquaputida, il Complesso è formato dai corpi di fabbrica della Chiesa, del Convento e dell’ex Oratorio, e dagli spazi aperti della piazza con l’obelisco, il chiostro ed il giardino.

Dell’antica costruzione oggi rimane ben poco e nell’area che include il chiostro e la Chiesa sono ancora visibili una monofora ed una decorazione databili tra il XIII e XIV secolo; esiste, poi, un livello seminterrato, anch’esso realizzato in quegli anni, che è stato recuperato nell’ultimo restauro e che testimonia l’esistenza delle scuderie e della neviera.

Il terremoto del 1732 distrusse quasi completamente il Complesso conventuale e l’aspetto attuale si rifà proprio a quel periodo: il portale della Chiesa è settecentesco, come pure le sculture lignee ( pergamo, coro e arredi della sagrestia) e l’organo a canne presenti al suo interno. L’impianto è a navata unica con copertura a volta, mentre sui bracci laterali si aprono nicchie che contengono altari e statue di santi.

Il convento francescano dall’Ottocento in poi ha modificato la sua destinazione d’uso divenendo sia casa comunale, sia carcere che scuola, mentre dal 2005 ospita il Museo dei Misteri, il Museo del Carro ed il Municipio.

Gli ambienti, distribuiti su due livelli, si affacciano sia sul chiostro sia sul vallone Casale e la sistemazione interna ricalca sostanzialmente quella originaria che ha conservato anche la bella scala in pietra chiara. Il prospetto longitudinale del Convento e la facciata della Chiesa fanno da quinta architettonica alla piccola piazza al cui centro si trova la guglia di San Raffaele, costruita nel 1777, che nel suo sviluppo richiama fortemente il modello delle guglie napoletane.


Auditorium (già Chiesa dell’Annunziata)


La piccola chiesa risalente all’XVI secolo oggi è la sede dell’Auditorium dove si svolgono convegni, mostre e concerti. Nell’aula sono ancora presenti il soffitto ligneo dipinto nel 1749 da Leonardo Pallante ed il grande altare in marmi policromi; per molti anni al suo interno vi sono stati esposti i Misteri in cartapesta, trasferiti poi nell’omonimo Museo. 

 

Testi a cura di Stefania Iadarola


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